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Musica e cultura diventano Poplar a Trento e fanno il tutto esaurito. Dopo il Castello del Buonconsiglio ora è la volta del Muse con Pop X

Il prossimo appuntamento è mercoledì 30 settembre a partire dalle ore 20 al Muse. I posti sono limitati e i biglietti sono andati a ruba.  L'evento ha già registrato il tutto esaurito sia a Sardagna che al Castello del Buonconsiglio con la partecipazione anche del rettore Paolo Collini e del sindaco Franco Ianeselli 

Di G.Fin - 26 settembre 2020 - 15:52

TRENTO. Prima alla Busa degli Orsi a Sardagna poi negli splendidi giardini del Castello del Buonconsiglio riuscendo, entrambe le volte, a fare il tutto esaurito in pochi minuti. Poplar Trento anche quest'anno è un successo. O almeno lo è stato fino ad oggi visto il risultato avuto nelle prime due serate che fanno però ben sperare.

 

A causa della pandemia gli assembramenti sono vietati. La marea di persone che eravamo abituati a vedere negli scorsi anni per questo evento organizzato dai giovani delle rappresentanze universitarie e non solo per l'intera città, sono ormai un lontano ricordo. Ma la magia di Poplar, quella no. Quella è rimasta e anche quest'anno ha incanto tantissimi trentini.

Dopo Sardagna la seconda serata è stata organizzata la scorsa settimana al Castello del Buonconsiglio. I giardini sono stati trasformati per l'occasione in un luogo davvero unico all'interno del quale si è tenuto un dibattito sul ruolo dell'università nella vita delle persone con la presenza del rettore Paolo Collini e anche del neo sindaco Franco Ianeselli che, a poche ore dalle elezioni, ha voluto immediatamente essere presente all'evento mettendo il segno sull'importanza che il mondo universitario ha per questa nuova amministrazione.

“L'idea di questa edizione di Poplar – ci ha raccontato Luca Bocchio, uno degli organizzatori – era quella di uscire dallo schema di assembramento e andare a creare una nuova alternativa. Tutto questo senza rinunciare alla dimensione live e a quella musicale e culturale che potessero andare avanti di pari passo. Ma accanto a questo anche la possibilità di far scoprire alle persone luoghi nuovi di Trento o modi diversi per viverli”.

Ovviamente non è stato semplice ma i risultati sono stati ottimi e Poplar non si ferma. La macchina organizzativa è già al lavoro per il terzo grande evento che sarà una sorta di ritorno alle origini dal punto di vista del luogo. Si terrà infatti al Muse, non più nel grande prato del parco, ma proprio all'interno del grande museo conosciuto in tutto il mondo.


Musica e cultura si svilupperanno a partire dal piano meno uno, sotto il grande scheletro della balena, per poi svilupparsi fino al secondo livello. Tra fossili e pianeti sarà una serata interstellare che si terrà mercoledì 30 settembre a partire dalle 20.

 

Ci saranno tante sorprese. Per questa serata la musica non mancherà, ci sarà Rareș ma anche Ruben de “I Camillas” per presentare “La storia della musica del futuro”. Infine un ritorno, sul 'palco' di Poplar, con Pop X il cui successo da Trento è arrivato in tutta Italia e non solo.

 

L'appuntamento, quindi, è per il 30 settembre a partire dalle ore 20 al Muse. I posti sono limitati e i biglietti anche questa volta sono andati a ruba. (Le persone si possono iscrivere in lista d’attesa su poplarfestival.it qualora si liberino posti)

 

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