Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, End Covid Now: una "task force" di medici e amici del Rotary al servizio delle Aziende sanitarie per la campagna vaccinale

Sono oltre un centinaio i soci del Rotary del Triveneto, medici e non solo, che hanno aderito a End Covid Now, offrendo la propria professionalità per la campagna contro il coronavirus

Di Laura Gaggioli - 24 gennaio 2021 - 19:20

TRENTO. Dopo l’impegno messo in campo nella storica lotta contro la poliomielite iniziata nel 1979, il Rotary, con 430 milioni di bambini vaccinati in 39 Paesi, è diventato simbolo emblematico dalla fornitura di vaccino, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Oggi, nell’era segnata dal coronavirus, il Distretto Rotary 2060, che riunisce i 91 Club Rotary presenti in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Süd Tirol e Veneto, torna a offrire la propria disponibilità con il pionieristico progetto End Covid Now.

 

End Covid Now è un’iniziativa a sostegno della prossima campagna di vaccinazione di massa contro il coronavirus attraverso la creazione di una "task force" di medici e amici del Rotary e della sua associazione giovanile Rotaract, che sarà a disposizione non solo delle regioni del distretto, ma in tutte le zone in cui sarà necessario un supporto, attraverso la Protezione Civile e le Asl di competenza. Una chiamata cui hanno prontamente risposto, e continuano a rispondere, medici e paramedici che non sono impegnati nelle strutture del Servizio sanitario nazionale, ma anche altri volontari disposti a collaborare nello svolgimento di mansioni amministrative o in quelle che il servizio sanitario richiederà.

 

 

"Il Rotary è un network di persone qualificate professionalmente che decidono di mettere a sistema il proprio talento per cercare di risolvere le più diverse istanze della comunità per il bene di tutti - spiega il Governatore del distretto 2060, Diego Vianello - non potevamo, quindi, con tanti medici al nostro interno, non rivolgere loro il nostro appello per contribuire alla compagna vaccinale. Il confronto avviato con le Aziende Sanitarie nei diversi territori del nostro distretto ha anche evidenziato la necessità di figure diverse da quelle mediche e paramediche per coordinare lo svolgimento delle vaccinazioni, e sono stati molti i soci che si sono offerti per contribuire come volontari in servizi di organizzazione. Quella per le campagne vaccinali, d'altronde è una sensibilità e un’esperienza diretta che vede impegnati i soci del Rotary da oltre trent’anni, protagonisti della campagna di vaccinazione globale contro la poliomielite che ha eradicato questa malattia in quasi tutti i paesi del mondo. Proprio per questo, mutuando il nome di End Polio Now del progetto mondiale di cui il Rotary è stato promotore e continua ad essere protagonista, abbiamo denominato questo nostro progetto End Covid Now".

 

In questi giorni il Distretto Rotary 2060 sta ancora raccogliendo le adesioni dei soci e stabilendo con essi le mansioni che potranno andare a svolgere, grazie al dialogo avviato con le Aziende Sanitarie che poi provvederanno a segnalare le specifiche necessità. Inoltre, la lunga esperienza dei rotariani nelle più diverse parti del mondo per la somministrazione di vaccini si sta rivelano anche fonte di idee e suggerimenti per ottimizzare le operazioni. Anche altri Distretti italiani, facenti capo ad altre aree geografiche in cui è suddiviso il Rotary nel Paese, si stanno mobilitando sul modello Triveneto, per poter offrire la propria collaborazione appena i vaccini saranno disponibili. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.27 del 27 Febbraio
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 febbraio - 19:20

La situazione si complica in Val di Cembra dove i contagi continuano a salire, soprattutto a Palù dove il 14 è coinciso con la ricorrenza del patrono. Si contano 79 nuovi casi a Trento e poi seguono Pergine, Arco, Lavis, Rovereto e Levico Terme 

28 febbraio - 20:11

Nel Comune di Giovo il rapporto contagi/residenti ha raggiunto il 3,3%, il sindaco non esclude l’entrata in vigore di misure più restrittive: Ci sono intere famiglie coinvolte, dove sia i genitori che i figli sono risultati positivi, forse ci sono un po’ meno anziani rispetto alle altre fasce d’età”

28 febbraio - 15:55

Il rapporto è doppio rispetto al livello medio nazionale e anche oggi si registrano 329 nuovi casi di cui 80 tra giovani in età scolare. In un giorno messe in quarantena ben 18 classi (venerdì erano 35 ieri 53)

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato