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Feste Vigiliane, tonca per Savoi, Segnana e Ferro. Gardin ironizza sulle ordinanze anticovid e sui virologi: ''Uscivano con delle robe da museo degli orrori''

Sono quattro le tonche che quest'anno hanno portato le immersioni nel fiume Adige. Protagonista il "giudice" Lucio Gardin. Molte le persone che non hanno perso l'atteso appuntamento  

Pubblicato il - 21 June 2021 - 10:17

TRENTO. Dall'assessora Stefania Segnana, al dirigente del dipartimento prevenzione Antonio Ferro. Dal consigliere provinciale della Lega, Alessandro Savoi, ai furbetti dello smartworking. Ma anche tanti altri.

 

Sono quattro le tonche decise ieri sera dal giudice Lucio Gardin dall'ormai famosa torre del ponte di San Lorenzo. Un appuntamento molto atteso da tutta la cittadinanza che anche quest'anno non è mancata nell'ascoltare le parole spesso ironiche del giudice che non ha giustamente risparmiato nessuno.

 

Rinchiuso nella gabbia e  immerso nelle acque dell'Adige c'era ancora una volta Giorgio Vianini.

 

Nel corso della Tonca sono state prese di mira anche le regole anticovid. Regole importanti sulle quali però Lucio Gardin ha deciso di ironizzare a partire dalle modalità dei servizi d'asporto agli orari di chiusura dei bar.   

 

Ecco il testo completo della Tonca

 

Arrivo… arrivo… Scusate il tirardo ma non ricordavo dove si trovava esattamente questo ponte per la Tonca, e allora ho digitato sul navigatore “S.LORENZO”! ma el m’ha portà a casa del Dellai!

Eccomi che sopraggiungo! Mariaa che calt.. che po’ no l’è tanto el caldo en sé.. L’è quei che te dis che fa calt che te fa vegnir ancora più calt. Eccomi, adesso mi affaccio alla Windows!

Il giudice si affaccia alla Torretta

Eccoci qui! Marrria quanta acqua! Dev’esserghe na perdita a Pedecastèl! Ah no, l’è l’Ades...

Buonasera! Varda mascherine.. … par de esser en sala operatoria.. Tei, a noi trentini no ne par vera de poder rider senza farne veder a rider..

Mi sentite tutti? Se qualcuno non mi sente si consideri fortunato..

Un saluto a quelli dell’altra sponda! Oh no! Ho detto “l’altra sponda” dopo i dis che son omofobo! Un saluto a quelli della sponda 2 perché questa vegniria a esser la sponda 1! / Però se uno el ven da quella, la sponda 1 l’è quella là.. Allora facciamo che ritiro i saluti così evitem polemiche..

(guarda dal cannocchiale) Cosa falo quel lì? “No no no se va nella sponda del vizim a bever en bianco no no no!” Me toca dirve tut!

Grazie di essere venuti! Quest’anno per motivi di distanziamento e di contingentamento eravamo indecisi se fare la Tonca qua come sempre, o andare in uno spazio più grande. Abbiamo optato per fare metà e metà. La prima mezz’ora la facciamo qua, e dopo ognuno se tol su en tò de muret e en par de litri de acqua, e ci spostiamo all’interporto.

Va beh.. Adesso veniamo alla Tonca! Perché qua me tonka far tut a mì! Cercherò di essere breve.. Tra 40 minuti qualcuno si tragga nell’acqua così me so regolar..

E dopo 10 anni eccoci di nuovo qui! L’ultima volta che sono entrato in questa torre era il 2011! Molte cose sono cambiate! A parte el sior che el gà sempre la stessa maietta… ma èlo lì dal 2011? Alo scondù la pension lì sottoterra?

Ah quest’anno, per via della crisi, nella gabbia per la Tonca non potevamo permetterci Giorgio Vianini.. el costava massa, allora g’aven mes dentro l’assessore Bisesti!

No scherzo! Un applauso a Giorgio Vianini nella gabbia! Che siccome lo scorso anno la Tonca è stata in streaming, ci è rimasto così male.. che abbiamo dovuto andare a casa sua a tirarghe en secio de acqua! Ma adesso è qui!

 

Bene… e veniamo al primo bagno di giornata!

Amici, concittadini, sudditi, schiavi, schiava, merlot e marzemin! Anche quest’anno ci ritroviamo qua, sulle rive di questo fiume che tanto ha dato agli abitanti di Pedicastello! Umidità, muffa, reumatismi ma anca qualche trota... per condannare alla pubblica Tonca gli amputati citati a processo ieri sera!

Vi avviso subito, che la prima Tonca è anomala! È una tonca de sponda! Sicuramente avrete già sentito il detto “parlare alla nuora perché suocera intenda” ecco, La prima tonca l’è na roba del genere! Come dice Wikipippa: “Parlare alla nuova perché suocera intenda significa: “Toncare qualcuno con l'intenzione che altri capiscano che quelle parole sono rivolte a loro”. Lè pù fazile da far che da spiegar!

Bene, cari concittadini, siamo qui nella nostra bèla Trènt! Questa splendida città, molte volte risultata tra le più vivibili d’Italia.

Però oggi questa bèla Trènt non è più un isola felice! Non per fare allarmismo, ma sappiate che nel tessuto sociale di questa città si annidano malviventi che in pieno Lockdown vendevano caffè da asporto senza il coperchietto..

E a due passi da Piazza S.Maria, con tanti bambini che potevano vedere! Ma dove siamo diventati? Onesti padri di famiglia che negli orari di lavoro spacciavano caffè senza coperchietto! e magari la domenica dopo, magari i neva a messa come niente fosse..

Gente che versava una birra alle 17.50 col coprifuoco alle 18.00! Mi chiedo, come poteva sta gente alla sera guardare in faccia i propri figli? Con che coraggio? M’immagino i figli a scuola “scrivete il lavoro che fa il vostro papà” “il mio papà gestisce un traffico di armi nucleari” “perché Mario hai scritto che il tuo papà fa queste cose?” “in realtà el gà en bar a Trento, ma me vergognavo a dirlo perché el vende le tazzine senza quercet!”

Ma per fortuna c’era un solerte poliziotto che passava a multarli. Col coprifuoco alle 22, entrava nei bar alle 21.55 vestito in borghese per vedere se i lo serviva.. E dopo che l’aveva servito el ghe feva la multa!

 

E così, durante i 4 mesi di lockdown, mentre baristi e ristoratori continuavano a pagare affitti stellari senza guadagnar na lira, e aspettavano dal governo i 600 euro dell’Inps.. Ghen’è arrivadi 800 de Luce e 400 del gas! E el resto de multe!

 

Pensate che a un barista dei Solteri gli hanno fatto 17 multe! Quel por om, non faceva tempo ad alzare la saracinesca che ghe arrivava n’altra multa.. (t) A un certo punto i gà fat na multa anca per averghe finì el libret delle multe.. / Grande dimostrazione di sensibilità!

 

Ma nonostante questo, i baristi e i ristoratori hanno continuato ad alzarsi alle 6 per tenere in vita l’attività! Ma digo: non potevano fallire in silenzio senza rompere le scatole?

Dopotutto non è che gli si chiedeva tanto. Giusto di pagare 4 mesi di affitto senza guadagnare, giusto di seguire un Dpcm diverso alla settimana, giusto di mettere il plexiglas sul bancone, di metterlo sui tavoli, di metterlo sui clienti, di togliere il plexiglas, di distanziare i tavoli, di sanificare ogni superfice, de farghe i tamponi ai dipendenti, di misurare la febbre a ogni cliente, de farghe en clistere a chi entrava nel bar, di controllare che uno non si togliesse la mascherina per troppi secondi quando beveva.. e de segnarsi tutto sul registro dei clienti e di pagare un consulente per compilare il registro dei clienti. Cioè, TU barista dovresti essere contento che i te dà da far tutte ste robe, almeno ti tieni in forma.. zà che no te lavori.. E INVECE NIENTE, i se lamentava..

Tra l’altro, secondo uno dei Dpcm più illuminati, in un bar di 40mq poteva entrare solo una persona alla volta.. Mentre sugli autobus potevano salire in 15. E allora mi chiedo, ma i baristi non potevano vendere il bar e comprarse n’autobus? E al posto dell’obliteratrice te ghe metti na macchinetta del caffè? Ghe voleva tant a capirlo?

Eppure nonostante tutte queste possibilità che gli ha dato lo Stato, ghera ancora baristi che se ostinava a tirar su la saracinesca alle 6 de mattina per dare un servizio alla città!

E allora Giannizzeri Tonchiamo tutti i baristi e ristoratori, che hanno avuto l’ardire di vendere dei caffè senza quercet! (imita) “No no no! No se va nel volt del vizim a bever el caffè senza el quercet de plastica.. no no no”.

E che la tonca sia ACCOMPAGNATA da una musica ADEGUATA! E che la Tonca sia ACCOMPAGNATA da una musica ADEGUATA!

 

SULLA CANZONE DI R. DEL TURCO “MA COS’HAI MESSO NEL CAFFÈ”

TONCA AI BARISTI E RISTORATORI

 

Come si diceva prima, questa era una tonca de sponda! Come dice Wikipippa: “Toncqare la nuora perché suocera intenda”..

 

 

E proseguiamo…

Cari concittadini. Ormai è un anno che ogni giorno radio e tv aprono con questa frase “Coronavirus in primo piano” “Coronavirus in primo piano” (x4) Me nonna che l’è mezza sorda l’ha capì Coronavirus AL primo piano.. e l’ha traslocà al secondo..

I problemi generati dalla pandemia sono tantissimi. A partire dagli ospedali sovraccarichi. Per questo le tonche da fare sarebbero tante:

Ghe saria da toncar le PASSATE AMMINISTRAZIONI che hanno tolto fondi alla Sanità! che è il primo motivo della mancanza di posti letto! che è il primo motivo dei vari Lockdown!

Tagliare risorse alla Sanità è sempre controproducente! Ormai i medici non sanno più come fare.. Una volta quando il medico durante un’operazione si dimenticava una pinza nella pancia el te la regalava.. “Dai tegnela tì, a bon render..” Adesso ti chiama a casa la Segnana ogni mezz’ora “allora ci riporta la pinza? Dai che ghè el rubinet che perde!”

Ghe saria da toncar l’assessora alla Sanità STEFANIA SEGNANA e il dirigente dell’azienda per i servizi sanitari ANTONIO FERRO (anche se a toncar el Ferro magari el se enruzenis..)

 

Che ogni giorno accendevi la radio, la tv, el microonde.. e t’ei vedevi a dar i numeri (degli infettati)! “Buongiorno, oggi 4 infettati prima de colazion.. dopo verso mezzogiorno 1.. orario aperitivo altri 2.. quattro dalle 1 alle 3 e tre dalle 1 alle 4..” Me nonna la pensava che fosse le estrazioni del lotto. Ogni tanto te sentivi “Bingo!” L’era el Fugatti sovrapensiero!

 

Pur considerando le attenuanti dovute ad una situazione eccezionale, sicuramente la prenotazione dei vaccini non è stata gestita al meglio. Cioè a uno di 80 anni te ghe fai prenotar el vaccino col computer? Che me nonno s’è messo al computer alle 4 de mattina. Alle 6 de sera l’era ancora lì. Che el zercava de empizarlo.

Allora ha mobilitato tutti i parenti! Li ha chiusi in casa, el gà fat en contratto subordinato con assunzione a tempo determinato. El gà dit: (imita) “Da qua non esce nessuno finché non mi avete prenotato il vaccino!” / Si sono svegliati tutti alle 3 di mattina per evitare di trovare traffico, come quando te parti per la Puglia. Lui era in sala sul computer principale, me nonna l’era en camera che la provava col telefonino, so cosim l’era en bagno con l’I-Pad, la sorella en salotto con l’I-phon, el cagnot sul quert coi segnali de fumo..! Morale, dopo 8 ore de tentativi, è vegnù fora che l’unico posto libero per farse el vaccino l’era Moena. E allora me nonno lè nà su a Moena! ma el gà empiegà così tant con la so panda verde muscio, che quando l’è arrivà su l’era zà ora de far el richiamo..

E poi… e poi.. No te podi far en centro Vaccinale a Trento Fiere o a Mattarello! Dai! Un Centro vaccini devi farlo a Monte-vaccino! Se uno va a Montevaccino el sa zà cosa spettarse.. Montevaccino l’è paese Covid Free!

 

Mah.. secondo mi el problema de vaccinar gli anziani l’è nel nome: Astrazeneca.. Astrazeneca par en dentifricio! E i vecioti i gà tutti la dentiera! L’è proprio en segmento de mercato diverso! C’è un errore nel marketing! Per far vaccinar gli anziani ci vuole un vaccino con un nome più riconoscibile.. no so, “ALTEMASI”! E dopo t’el meti nel suo bel dispenser a forma de boza. Saria la fine del Covid! E l’inizio della Cavit!

Va beh.. Indubbiamente non è stato facile per la Segnana e il Ferro lavorare seguendo le direttive del governo che cambiavano ogni 2 ore! Conte diceva di non uscire dalla propria Regione. Fugatti di non uscire dal Comune. Ianeselli di non uscire di casa. Le sposa la me fa: sta fermo sul divano che ho appena netà per terra..

Ed è per questo che, se tonchiamo la Segnana e il Ferro (che se la sono comunque cavata egregiamente se pensiamo all’enormità dellemergenza che hanno dovuto affrontare), allora..

Bisogna toncar anca el ministro ROBERTO SPERANZA che insieme al Governo non ne ha indovinata una. Pensiamo ai 3 miliardi spesi per i banchi con le ruote, ai 220 milioni per i bonus monopattino, ai 50 milioni per delle mascherine farlocche. Quante terapie intensive si potevano aprire con 3 miliardi e 270milioni? Spesi en egigiade!

Tuttavia, fare degli errori in una situazione di emergenza ci sta anche, perché si tratta di un evento imprevisto! Però ammettilo! Dillo che t’hai far na monada! No se domanda tant! Te vai en tv da Fazio e te disi: “Salve, sono Roberto Speranza. Siccome io e il mio governo no g’aven capì gnente, è meglio che ste seradi en casa fin ai mercatini de Natal. Dopo ve faren saver! Semmai, al posto dei bonus monopattino ve fen i bonus funivia”

I diversamente giovani ricorderanno che nel 1960 per combattere la tubercolosi in Europa portarono le scuole all’aria aperta, nei giardini! E sessant’anni dopo, Speranza cos’ha fatto? Ha chiuso le scuole e anche i giardini! / Come ha dit me nona: “Cosa vot che i controlla el virus nelle scuole, che non i riese gnanca a gestir i pioci nei asili..?”

E allora, per questo motivo…

 

Bisogna toncar anca i VIROLOGI che si sentivano importanti perché per la prima volta nella vita tutti li intervistavano, e allora uscivano con delle robe da museo degli orrori! Come quello di Roma, Giovanni Sebastiani, che ha detto (parole testuali) “E’ inspiegabile che il Trentino sia sempre giallo” Ma digo.. ma Sebastiani.. ma farte na caretela de canederli tòi no? Che poi, uno di Roma che riprende il comportamento di noi Trentini! Ma se per strada gavè pù cinghiali che monumenti! E vieni fai la morale a noi in Trentino? Noi che prima di buttare per terra una carta, la incartiamo! Noi che insegniamo ai piccioni a volare a dorso per non sporcare i monumenti..

Eppure c’era gente che gli dava credito, e i ghe diseva “Bravo! Te gai reson!” E allora insieme ai virologi…

 

Bisogna toncar anca.. quelli che quando le cose andavano male i era contenti! Eravamo in zona gialla: “ma perché sem en zona gialla che doveressem esser en zona arancione?” Ma stupido taaasi!! Ma dico, ti piace il lockdown? Serete en cantina, passo mì a serar a chiave! L’è quei che quando sem passadi da zona rossa a zona arancione tei vedevi en giro coi musi loonghi! “ciao come vala?” “eh, no sem pù en zona rossa, che sfiga” “eh, dai la cambierà” “sì sperente…” “bom vago a serarme dentro nel garage”

E allora Giannizzeri, facciamo una tonca forfettaria, globale! Una frittura mista di Tonca col ministro Speranza e relativo Circo Barnum, tutti i virologi e i portasfiga! E de riflesso ghe va dentro anca l’assessora Segnana e il direttore Antonio Ferro.

Perché questa TEMPESTA Covid, è stata una situazione INASPETTATA; c’è chi l’ha affrontata su un canotto e chi su una CORAZZATA!

E che la Tonca sia ACCOMPAGNATA da una musica ADEGUATA!

SULLA CANZONE DI VECCHIONI “LA CORAZZATA POTEMKIN”

TONCA SPERANZA, SEGNANA, FERRO I VIROLOGI, E I PORTASFIGA

 

Ma ci avete fatto caso che DI TUTTE le varianti di vaccini, non esiste quella italiana? Cioè siamo in Italia e non abbiamo una variante italiana! Sem esterofili anca nei vaccini! Per mì el virus italiano el vegnerà fora quando sen tutti vaccinadi! Così el deve lavorar de men.. “Ah i è zà tutti vaccinadi, domando el sussidio”

 

 

E veniamo al 3° bagno di giornata!

In questa Trento dove per colpa della pandemia hanno chiuso 62 negozi, e quindi oltre 62 famiglie sono rimaste alla canna del gas..

In questa Trento dove le statistiche rivelano che uno su 4 vive in difficoltà economiche! Gli altri tre i è dirigenti pubblici.

In questa Trento dove centinaia di famiglie stanno lottando per vivere in modo decoroso, c’è chi non solo non ha risentito economicamente della crisi generata dalla pandemia, ma ne ha addirittura approfittato per lavorare di meno!

E sono i furbetti da smart working! Gli ipocondriaci, che con la scusa del contagio i è a casa da l’an passà.. a stipendio pieno! E quando i ghe dis de tornar en ufficio no i vol “perché i è depressi”. E il motivo della depressione? I gà paura di perdere il lavoro! E siccome i gà paura de perdere el lavoro, i sta a casa stipendio pieno! Pensa che vita!

Agli ipocondriaci sta storia che tutti possono essere asintomatici no ghe par vera. Cioè, che UNO possa essere malato ma senza essere malato l’è na figada! In pratica l’asintomatico è uno che potrebbe avere qualsiasi cosa ma non ne ha i sintomi. Per fare un esempio, mi poderia esser pien de soldi però asintomatico.

Gli ipocondriaci li riconosci perché l’è quei che gira con la mascherina da soli en macchina! I more stofegadi ma i è felici perché pensa “morirò ma son nel giusto!

 

Gli ipocondriaci l’è quei che parla sol della Pandemia. Qualsiasi cosa the ghe disi.. “Hai visto il Gran Premio?” “Sì peccà per quel tamponamento rapido alla partenza” / “Come vala la moto?” “Gò problemi con la batteria” “ela scarica?” “No, ma uno dei poli l’è risultà positivo” e via così.

 

Ma purtroppo, non sono solo gli ipocondriaci ad avere approfittato dello smart working! Come quella dirigente del servizio sanitario che ha passato la pandemia a Lanzarote. Sia chiaro, non ha commesso alcun illecito né amministrativo né penale.. Però un illecitino morale mi gh’el butteria lì! Almeno nei confronti di tutti quei colleghi medici e infermieri che si facevano 15 ore al giorno rischiando il contagio!

Chi ha seguito il tribunale ieri, sa che oltre ai furbetti dello smart working, in lista per una toncata c’era anche il ministro Brunetta che in un periodo di crisi come questo ha disposto un aumento di stipendio al pubblico impiego! Ma quei 107 euro di aumento sono poca cosa di fronte ai danni causati dai furbetti da smart working! Quindi lasciamo libero Brunetta (che tra l’altro probabilmente el saria passà fora dalle sbarre.. e magari come Pinocchio con la balena, lui el saria stà magnà da qualche trota) e concentriamoci sui furbetti da smart working!

Et quindi Giannizzeri: A nome di chi con quest’epidemia ha perso il lavoro, Tonchiamo gli asintomatici alla fadiga! I FURBETTI D’ITALIA!

E che la Tonca sia ACCOMPAGNATA da una musica ADEGUATA!

SULLA CANZONE DI M. CROZZA “FURBETTI D’ITALIA”

TONCA I FURBETTI DA SMART WORKING

 

E veniamo al 4° bagno di giornata!

Cari concittadini. Purtroppo, negli ultimi anni, con l’espansione dei Social, c’è stato un imbarbarimento del linguaggio e uno sdoganamento delle offese e delle parolacce.

Su Facebook, la frase “scrivi a cosa stai pensando” dovrebbero cambiarla in “pensa a cosa stai scrivendo” ..

Tuttavia, se va di moda insultare, chi ricopre una carica istituzionale dovrebbe dare il buon esempio, anche sui Social. Ma purtroppo per il Consigliere Provinciale Alessandro Savoi non è stato così! Perché su Facebook ha usato un linguaggio inaccettabile e violento verso le ex colleghe di partito Alessia Ambrosi e Katia Rossato colpevoli di avere cambiato partito.

Delle affermazioni così volgari non possono trovare spazio nella società e tanto meno nelle istituzioni! Savoi, va bene che c’è la libertà di parola, ma questo l’è approfittarne!

E quando gliel’hanno fatto notare, lui ha detto “Ho sbagliato ma continuerò a fare politica, e il leone tornerà a ruggire” Savoi, la t’è nada ben che la Ambrosi si è comportata da vera signora, sennò “il leone” el finiva a Casteller ensieme all’orso!

Ora, premesso che non può essere un’attenuante…

Che el Savoi da picol l’era così endiavolà che la prima comunione i ghe l’ha data 2 volte perché la prima no la g’aveva fat effetto..

Che el fa errori de ortografia anca quando el pensa..

Che l’è così rustico che l’ultima volta che el s’è dat la zapa sui peri è cresù piantine de pomodori..

Che a scuola lo interrogavano per far salire l’autostima ai suoi compagni di classe..

Che l’è così irruento che da piccol enveze del pediatra i lo portava dal domatore!

Che ogni volta che scatta l’ora solare el gira per i polineri della Val de Cembra a tirar endrio i galli de n’ora. A man!

E che l’è così selvaggio che el miele non lo compra mica.. el lo ciucia direttamente fòra dalle api..

Ecco, premesso tutto questo, però dovrebbe esserci anche un limite a quello che uno può dire, soprattutto quando sei un rappresentante pubblico. Perché è vero che el Savoi el parla come magna.. Ma se el magna come el parla no voria esser nei panni el so fegato.

E quindi cari concittadini, ci sono parole che ARRISCHISCONO, ci sono parole che IMPOVERISCONO e poi ci sono parole che FERISCONO! E le parole che feriscono non devono trovare spazio neanche sui Social, tantomeno da chi ricopre cariche pubbliche!

E allora Giannizzeri: che l’acqua dell’Adige sia di stimolo ad Alessandro Savoi per rinfrescarsi le idee sul concetto di rispetto e di responsabilità!

E siccome il Savoi è un ragazzo SELVAGGIO, la sua Tonca è ACCOMPAGNATA da una musica ADEGUATA!

SULLA CANZONE DEI DURAN “WILDE BOYS”

TONCA AD ALESSANDRO SAVOI

Ecco il Savoi che entra pianim pianim nel liquido.. Ho un dejavù di quando ero mattelot.. che toncavo I SAVOIari nel caffellatte..

Bene, cari concittadini giustizia è compiuta!

È arrivato il momento di chiudere il sipario sulla 38° Tonca delle Feste Vigiliane. Ma prima vi chiedo un grande, fragoroso, potente, interminabile applauso al Comune di Trento, al Centro S. Chiara, alla Proloco di Trento e agli oltre 300 volontari che anche quest’anno si sono prodigati per realizzare questa complicatissima edizione delle Feste, piena di restrizioni e divieti. Grazie!

Un applauso anche a Giorgio Vianini, che si fa toncare da 38 anni.. su wikipedia alla voce reumatismi ghè na so foto! / Ghé le trote che quando i lo vede le ghe dis “ancora chi? S’at combinà stavolta?”

E adesso tornate a casa.. e ricordatevi che.. Come disse un gigante del pensiero, Konrad Lorenz: “C’È SOLO UNO STATO SOCIALE IN CUI GOVERNANO I PIÙ INTELLIGENTI, E L’È QUEL DEI BABBUINI”. Buone Feste Vigiliane a tutti, GRANDI E PICCINI!

 

Parte la canzone “FACCIAMO FINTA CHE” di Ombretta Colli.

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