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La Cisl prevede un altro presidio, tappa al Santa Chiara dopo Rovereto e Borgo: ''E' arrivato il momento delle risposte per i lavoratori''

Dopo la manifestazione a Borgo con l'incontro tra le parti sociali e i primi cittadini della zona Valsugana e Tesino, e quella a Rovereto, il sindacato di via Degasperi organizza un terzo presidio nel capoluogo

Cisl Fp Trentino, spazio autogestito
Pubblicato il - 15 October 2021 - 16:20

TRENTO. Tappa all'ospedale Santa Chiara di Trento per la Cisl. "Una serie di presidi per mantenere alta l'attenzione sul comparto sanità: le difficoltà affondano le radici a prima dell'emergenza Covid, l'epidemia non ha fatto altro che acuire alcune criticità strutturali". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, Silvano Parzian, Sandro Pilotti e Alfio Traverso che seguono il comparto per il sindacato di via Degasperi.

 

Dopo la manifestazione a Borgo con l'incontro tra i sindacati e i primi cittadini della zona Valsugana e Tesino, e quella a Rovereto, le parti sociali organizzano un terzo presidio nel capoluogo.

 

"La situazione - aggiungono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso - è veramente complicata e il personale ormai è spossato. Questi presidi vengono estesi a tutti gli ospedali del Trentino per lanciare un segnale di vicinanza agli operatori".  Le criticità del comparto si sono acuite a causa dell'epidemia, un'emergenza che ha evidenziato ancora di più le carenze di personale e la necessità di aggiornare gli accordi, così come i vari istituti contrattuali. Un ritardo organizzativo anche per la gestione del Green pass con l'incontro interrotto per far spazio alla celebrazione di un pensionamento".


 I troppi precari, la carenza endemica di operatori, in particolare infermieri e Oss, tecnici e amministrativi, portantini e portieri. Diversi i temi all'ordine del giorno che necessitano di una risposta per il sindacato di via Degasperi. 

 

"E' una situazione inaccettabile e riconducibile alla scarsa attenzione della politica e dell'Azienda sanitaria nel trovare soluzioni sostenibili e percorribili per sostenere gli operatori già fortemente provati per gli sforzi e l'abnegazione portati avanti in questi lunghi mesi caratterizzati dall'emergenza Covid"

 

C'è poi la necessità di dare seguito agli accordi contrattuali. Un altro punto ritenuto, dai sindacati, imprescindibile è quello legato alle condizioni giuridiche e retributive, al riconoscimento professionale, al rinnovo del contratto. "E' un aspetto prioritario. I sacrifici di queste lavoratrici e di questi lavoratori devono essere riconosciuti e compensati per garantire gli impegni del contratto collettivo e l’aggiornamento delle indennità specifiche contrattuali. Il rinnovo del contratto di lavoro scaduto è una base di partenza solida e non più rinviabile", concludono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso.

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