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L'ospitalità diffusa sbarca a Roncegno: ''Puntiamo a sviluppo turistico e riqualificazione immobiliare attraverso la valorizzazione delle seconde case''

A fine febbraio è stato il turno di Baselga di Pinè, ora il centro abitato della Valsugana si unisce a Cavareno, Tenna e Terragnolo, Luserna, Spormaggiore e Ville d'Anaunia, Calceranica, Caldonazzo e Altavalle. L'iniziativa della società di benefit Cbs, Ruggero Zanetti: "Si è visto che per ogni euro investito c’è stato, nel breve periodo, un ritorno sul territorio di 5 euro"

Di L.A. - 17 May 2021 - 12:02

TRENTO. Si aggiunge un altro tassello per il progetto Ospitar, l'iniziativa trentina che veicola e promuove l'ospitalità diffusa. Un piano che prosegue il processo di crescita: il Comune di Roncegno Terme entra a far parte di questo circuito ideato e sviluppato da Cbs-Community building solutions

 

A fine febbraio è stato il turno di Baselga di Pinè, ora il centro abitato della Valsugana si unisce a CavarenoTenna TerragnoloLusernaSpormaggiore Ville d'AnauniaCalceranica, Caldonazzo e Altavalle.

 

L’obiettivo del progetto è quello recuperare e riqualificare l'enorme patrimonio delle seconde case, lasciate sfitte, sottoutilizzate o spesso abbandonate, attraverso un nuovo tipo di turismo che punti sulla comunità e sul mettere a valore il territorio, intercettando nuovi tipi di viaggiatori che prediligono la libertà di un soggiorno in appartamento.

 

"In questo progetto - spiega Ruggero Zanettisocio responsabile del progetto Ospitar - il Comune è l’attivatore, ai privati invece spetta il compito di sviluppare questa iniziativa. Vengono effettuati gratuitamente dei sopralluoghi nelle case e il proprietario può avere la possibilità di valutare le diverse possibilità dell’immobile. Daremo tutte le informazioni necessarie per approfondire il progetto e le azioni successive: predisposizione dell’alloggio (fotografie, burocrazie, portali di prenotazione e così via) e la gestione del servizio (check-in e pulizie). Inoltre i proprietari sono accompagnati e formati da dei professionisti. L'intenzione è quella di studiare la migliore soluzione".

 

La società di benefit Cbs propone una serie di appuntamenti per approfondire e spiegare nel dettaglio questo progetto. A causa delle norme per fronteggiare l'emergenza Covid è necessario prenotare un appuntamento per recarsi in sportello alla saletta della biblioteca di Roncegno (21 maggio: 9–12; 26 maggio: 14–18; 25 e 30 giugno: tutto il giorno). Inoltre si prevede l'organizzazione di un incontro aperto per presentare l'iniziativa, la data è quella del prossimo 11 giugno (Qui prenotazioni - per info: info@cbs.tn.it o 0461.095196 - anche Whatsapp).

 

Un'altra iniziativa è quella che Cbs è in fase di attivazione con tutte le istituzioni del territorio per trovare la formule di collaborazione e contribuzione. Negli altri paesi, dove Ospitar è partito, si sono sviluppate delle formule di collaborazione con le banche di credito cooperativo, con il confezionamento di mutui agevolati per gli interventi di ristrutturazione, con le società di promozione turistica e con altri enti, in primis le Comunità di valle. C'è già anche a Roncegno il coinvolgimento dell’Azienda per il turismo Valsugana e della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Il fine del progetto è la riqualificazione del patrimonio immobiliare e il turismo diventa lo strumento.

 

"E' un’occasione nuova per il territorio - spiega Mirko Montibeller, sindaco di Roncegno Terme - ma si inserisce in un progetto di sviluppo turistico e di riqualificazione immobiliare su diversi fronti. Abbiamo, per esempio, messo in contatto Cbs con Vacanze in Baita e la collaborazione sarà di certo proficua. La rete sul territorio che verrà attivata è uno dei punti di forza del progetto e confidiamo che ne potranno beneficiare indirettamente anche gli esercenti della zona”.

 

Attraverso il progetto si genera una nuova forma di reddito che, se investita nella casa, permette di riqualificare e ristrutturare gli immobili a vantaggio dell’intera comunità. Ma non solo: si intercetta un turismo “diverso”, con persone che non ricercano la formula dell’hotel classica ma, al contrario, la peculiarità più viva ed emozionale di un territorio, con la sua storia e identità.

 

"Se si prendono in esame gli interventi negli altri comuni, dove Ospitar si è sviluppato, si è visto che per ogni euro investito c’è stato, nel breve periodo, un ritorno sul territorio di 5 euro. Vengono attivate convenzioni con artigiani del paese per le ristrutturazioni, si avviano progetti di collaborazioni con cooperative locali (si pensi al tema delle pulizie delle case ma anche alla gestione del flusso di prenotazioni), si genera un flusso inatteso, fino a pochi mesi prima, di turisti che vivono la comunità non solo nella casa ma anche, per esempio, negli esercizi commerciali e nella ristorazione", conclude Zanetti.

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