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A una manciata di secondi dalle Olimpiadi Isabel Mattuzzi lascia l'atletica per dedicarsi allo studio

Una scelta difficile, ma che fa onore all'atleta roveretana. Un gesto sportivo, nonostante la porti lontano dallo sport, perché cosa c'è di più sportivo che seguire la propria passione? Isabel ora si dedicherà allo studio: "Ho deciso di puntare tutto sulla mia laurea magistrale. Sono anni che mi rendo conte che la mia vera passione è lo studio della storia e della letteratura"

Di Mattia Sartori - 04 maggio 2021 - 18:31

ROVERETO. Era a una manciata di secondi dalle Olimpiadi, ma ha deciso di lasciare tutto per dedicarsi alla sua vera passione: lo studio. È la storia di Isabel Mattuzzi, atleta roveretana classe 1995 che ha deciso di lasciare l’atletica e puntare tutto sulla sua laurea in Archeologia classica.

 

Isabel, tesserata per le Fiamme Gialle è cresciuta nella Quercia di Rovereto, sotto l’ala del tecnico Dimitri Giordano. Nel 2016 ha conquistato il suo primo titolo italiano promesse nei 3 mila siepi e successivamente è anche riuscita a guadagnarsi il tricolore di categoria alla prima esperienza nei 10 mila, ottenendo la convocazione in Nazionale assoluta. Ora però il suo obiettivo è un altro: seguire quell’amore per la storia e le materie umanistiche che la accompagna da anni.

 

 “Ho iniziato a correre un po’ alla Forrest – racconta a ilDolomiti.it -. Lo facevo per passione, come passatempo, ma poi sono iniziati ad arrivare i primi veri miglioramenti, i primi risultati e così ho continuato. Ho sempre saputo che la mia vera passione fosse lo studio della letteratura e della storia, ma pensavo di poter conciliare le due cose per sostenermi economicamente durante gli studi”.

 

“Ho continuato a bilanciare studio e corsa per tutta la triennale, ma una volta arrivata in magistrale mi sono resa conto che qualcosa mancava. Non che stessi andando male, avrei potuto laurearmi comunque a pieni voti, ma mi sono resa conto di non star vivendo appieno la mia carriera universitaria. Tra gli allenamenti, le trasferte e tutti gli impegni che ci stanno attorno non avevo tempo di conoscere i miei compagni di corso, di sfruttare tutte le occasioni che l’università ti offre”.

 

“Allora ho deciso di puntare tutto sulla mia vera passione e di lasciare la corsa professionistica. Non ho nessun rimpianto: adesso sto per ottenere la laurea magistrale in Archeologia classica, mi manca solo un esame, e poi deciderò se restare nel mondo accademico e perseguire un dottorato o se dedicarmi alla pratica e fare una scuola di specializzazione”.

 

La sua storia con la corsa però non si è completamente conclusa. “Non ho intenzione di abbandonare completamente l’atletica – precisa Isabel -. Continuerò a correre per divertimento, magari parteciperò a qualche gara se mi sentirò abbastanza in forma. La mia decisione infatti non vuole essere un rifiuto dello sport, anzi, penso che mi aiuterà a ritrovare quel divertimento che mi ci ha fatto avvicinare da bambina”.

 

La scelta di Isabel è stata sicuramente sofferta, da lei come da tutti gli appassionati di atletica, che si dispiacciono di perdere una delle migliori siepiste italiane degli ultimi anni. La decisione di seguire la sua più grande passione però le fa onore e, in qualche modo, è il gesto più sportivo che potesse fare.

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